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di Ester Campese

A Berceto (Provincia di Parma, in Emilia-Romagna, il Museo Piermaria Rossi, dal 28 luglio al 15 settembre 2019, ospiterà la mostra “Pasolini e le donne”.

L’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Sentieri dell’Arte vede il patrocinio di Comune di Berceto, di Borghi Autentici e della Regione Emilia Romagna.Il percorso espositivo prevede 90 fotografie originali, ed include alcune prime edizioni e documenti manoscritti che ripercorrono la speciale rapporto che Pier Paolo Pasolini aveva con il genere femminile celebrandone la diversità e quella condizione, quel senso di fierezza e dissociazione nei confronti dei poteri e dei soprusi.

Sono proprio le donne che hanno saputo trasferire ed insegnare a Pasolini un modello comportamentale civile, la coscienza di restare fedeli ai propri principi con etica, il valore che da esso ne deriva non cedendo a comodi compromessi.

Si illustra quindi questa importante relazione che Pasolini poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista ed intellettuali del XX secolo, ha saputo sviluppare con le donne della sua vita scorrendone amori ed amicizie attraverso le quali ha costituito esempi di tenace contrasto al mondo “omologato”, insegnando una coraggiosa poetica, diversa, in una sorta di civile rivolta.

Donne che come lui non sono state ammansite, ne sottomesse dalla società borghese. Menti autonome e pensanti.

Ecco dunque offrire al visitatore, attraverso questa mostra, alcuni aspetti anche iconici ed intimi, fermati in queste fotografie rare, del rapporto sviscerato da Pasolini con le sue donne, figure femminili eccezionali, Attraverso questi “fermo immagini” si scorgere il senso di questi legami, quasi uno spiare il rapporto che egli aveva con ognuna di loro, molte delle quali incarnavano anche modelli molto scomodi.

Ecco dunque sciorinare gli scatti che ripercorrono momenti di una schiera di Donne importanti e d’intelletto che Pasolini ha incontrato nel suo percorso di vita partendo dalla madre Susanna e poi Giovanna Bemporad, Elsa Morante, Anna Magnani, Maria Callas, Oriana Fallaci, Laura Betti, Lorenza Mazzetti, Silvana Mauri e molte altre incluse nel “exponĕre”.

La mostra è stata curata da Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi con opere provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Garrera.